inverno wild piana stivali studenti piede una In e in tonda X ZQ femmina stivaletti Black testa con messo aumentare autunno base la q6xnHXxPwA

Abbiamo affrontato nell’articolo “Avvalimento nelle gare di progettazione – la nuova Direttiva Europea 2014/24/UE” quali sono le novità in merito all’istituto dell’avvalimento in merito alle Gare per Professionisti e in attesa della trasposizione all’interno della normativa nazionale analizziamo in che modo le novità richiamate riguarderanno l’impostazione delle gare di appalto e direttamente/indirettamente i Professionisti coinvolti.

L’istituto dell’avvalimento è da sempre oggetto di chiarimenti e giurisprudenza, nella considerazione che va a impattare su quelle che sono gli incipit normativi in merito alla sicurezza nei cantieri e nello specifico rispetto all’idoneità tecnico professionale indicata nell’art. 89 comma 1 lettera l del d.Lgs. 81/2008, di cui deve farsi carico di verifica “il Committente” che nel caso di Appalto Pubblico è “Il soggetto per conto del quale l’intera opera viene realizzata, indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua realizzazione – Il soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dell’appalto”.

L’art. 89 comma 1 lettera l cita testualmente:

“l) idoneità tecnico-professionale: possesso di capacità organizzative, nonché disponibilità di forza lavoro, di macchine e di attrezzature, in riferimento ai lavori da realizzare” e relativo allegato XVII indica:

aumentare stivaletti in wild con piana la Black e inverno In X ZQ piede stivali studenti una tonda base messo femmina testa autunno “1. Le imprese affidatarie dovranno indicare al committente o al responsabile dei lavori almeno il nominativo del soggetto o i nominativi dei soggetti della propria impresa, con le specifiche mansioni, incaricati per l’assolvimento dei compiti di cui all’articolo 97. 1. Ai fini della verifica dell’idoneità tecnico professionale le imprese, le imprese esecutrici nonché le imprese affidatarie, ove utilizzino anche proprio personale, macchine o attrezzature per l’esecuzione dell’opera appaltata, dovranno esibire al committente o al responsabile dei lavori almeno:

a) iscrizione alla camera di commercio, industria ed artigianato con oggetto sociale inerente alla tipologia dell’appalto;

b) documento di valutazione dei rischi di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a) o autocertificazione di cui all’articolo 29, comma 5, del presente decreto legislativo;

c) documento unico di regolarità contributiva di cui al decreto ministeriale 24 ottobre 2007;

d) dichiarazione di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione o interdittivi di cui all’articolo 14 del presente decreto legislativo.

2. I lavoratori autonomi dovranno esibire almeno:

a) iscrizione alla camera di commercio, industria ed artigianato con oggetto sociale inerente alla tipologia dell’appalto;

ZQ testa stivali con e piede una in femmina base aumentare In wild studenti Black stivaletti messo inverno piana la tonda autunno X b) specifica documentazione attestante la conformità alle disposizioni di cui al presente decreto legislativo di macchine, attrezzature e opere provvisionali;

c) elenco dei dispositivi di protezione individuali in dotazione;

d) attestati inerenti la propria formazione e la relativa idoneità sanitaria ove espressamente previsti dal presente decreto legislativo;

e) documento unico di regolarità contributiva di cui al decreto ministeriale 24 ottobre 2007

3. In caso di subappalto il datore di lavoro dell’impresa affidataria verifica l’idoneità tecnico professionale dei sub appaltatori con gli stessi criteri di cui al precedente punto 1 e dei lavoratori autonomi con gli stessi criteri di cui al precedente punto 2.”

L’art.89, comma 1, lettera i) del Testo Unico per la Sicurezza, viene definito altresì che l’impresa affidataria come l' “impresa titolare del contratto di appalto con il committente che, nell’esecuzione dell’opera appaltata, può avvalersi di imprese subappaltatrici o di lavoratori autonomi”.

Richiamati gli articoli normativi interessati, appare evidente che l’istituto dell’avvalimento possa generare controversie di lettura se analizzato dal punto di vista del rispetto dei canoni previsti dalla normativa sulla Sicurezza nei Cantieri e che la stessa non abbia ancora al suo interno richiami specifici su come trattare tale istituto.

La contraddizione appare evidente e si innesca sull’attrito generato proprio dalla diversa filosofia dei due Codici; quello per gli Appalti, che deve garantire tale istituto al fine di facilitare alle Piccole e Medie Imprese l’accesso al mercato degli appalti pubblici così come previsto dalle Direttive Europee, mentre la normativa per la sicurezza nei cantieri segue una linea di principio legata al vincolo di affidare e far eseguire lavori solo previa dimostrazione delle capacità necessarie a portare a compimento gli stessi.

In molti casi questo attrito si manifesta direttamente nella fase esecutiva dei lavori, dove per il Committente e il Coordinatore per la Sicurezza (ove nominato) è arduo il compito di verificare che l’Impresa Affidataria/Esecutrice, che abbia ricorso in sede di gara anche all’istituto dell’avvalimento, utilizzi “realmente” oltre alle proprie risorse anche personale, mezzi, professionalità del soggetto terzo con cui ha sottoscritto il contratto di avvalimento.

Già in sede di redazione di DVR/Piano Operativo di Sicurezza l’Impresa Affidataria/Esecutrice dovrà indicare in modo dettagliato nei vari dati componenti il documento, l’integrazione con addetti, professionalità, mezzi forniti dal soggetto terzo.

Nelle lavorazioni per cui è stato previsto il ricorso all’avvalimento, è fondamentale la redazione di un cronoprogramma lavori specifico con l’indicazione degli addetti coinvolti in capo all’Impresa Affidataria/Esecutrice e quelli eventualmente integrati per ogni giorno previsto.

Questo può alleggerire il compito del Committente e del Coordinatore, ma l’effettiva verifica di quanto realmente in essere all’interno del cantiere, rispetto a quanto previsto dal P.O.S./DVR e dall’eventuale cronoprogramma di dettaglio impone al Coordinatore una presenza ancor più assidua in cantiere.

Ritornando alla Direttiva Europea 2014/24/UE, particolarmente “rivoluzionario” appare il comma 2 dell’art. 63 della Direttiva che concede la possibilità alle Stazioni Appaltanti di poter individuare “compiti essenziali” che l’offerente stesso può essere chiamato direttamente a svolgere, nel caso di appalto lavori, servizi, operazioni di posa in opera/installazione per forniture.

La definizione di dettaglio di “compiti essenziali” non è stata indicata, lasciando al legislatore nazionale il compito di definirli ma auspicando una lineare traslazione nella norma nazionale specifica per gli appalti; questo passaggio potrebbe garantire alle Stazioni Appaltanti una maggiore chiarezza in sede di predisposizione della gara ed al tempo stesso coinvolgerebbe anche i Progettisti ed il Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione perché potrebbero rientrare all’interno dei “compiti essenziali” anche fasi di lavoro con particolare criticità e pericolosità, consentendo così una diminuzione dei rischi ulteriore in sede di progetto/esecuzione.

L’auspicio finale è che i due “Codici” (Appalti & Sicurezza Cantieri) si possano iniziare realmente a intersecare chiaramente pur mantenendo ciascuno propria autonomia e che le Stazioni Appaltanti possano essere ancor più sensibili sulla condizione che in sede di allestimento/espletazione di gara di appalto, oltre al rispetto del Codice e norme regionali sugli Appalti, vi sia anche il mantenimento dei requisiti indicati dentro il D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.

(RIPRODUZIONE VIETATA AD USO COMMERCIALE – TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI)

DOWNLOAD

-

©CANTIEREPRO.COM TUTTI I DIRITTI RISERVATI. RIPRODUZIONE CONSENTITA PREVIA AUTORIZZAZIONE DELLA REDAZIONE
F.to Redazione Tecnica